Cacioricotta

Cacioricotta

Come indica il nome, è prodotto con una tecnica di lavorazione ibrida, a metà tra quella del formaggio e quella della ricotta. Si realizza con latte solitamente di pecora o di capra, ma talvolta anche di mucca o di bufala.

Oltre a poter essere gustato semplicemente fresco, il cacioricotta può anche essere consumato grattugiato per arricchire i vostri primi piatti.

Confronta
Categoria:

Produzione

Per la sua realizzazione si porta il latte, opportunamente filtrato, all’ebollizione o quasi; poi si procede ad abbassarne la temperatura fino ad una temperatura di 38-40°, solo a questo punto viene aggiunto il caglio. Avendo portato, a differenza del formaggio ordinario, il latte a temperature vicino ai 90°, si ottiene che venga inglobata nella cagliata non solo la caseina (come un qualsiasi formaggio) ma anche l’albumina che invece si separa con il siero (come succede per la ricotta).

Rotta la cagliata la pasta viene inserita nelle caratteristiche “fruscelle” o “fascedde”; In Basilicata con questa pasta vengo realizzati “L CASIDD”: la pasta viene stretta fra le mani per favorirne la fuoriuscita del siero e a darne una forma rotonda o ovale.

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